Volete sapere come nasce una spiaggia di sabbia? O come il primo della classe può diventare un Frankenstein? Chiedetelo ai ragazzi che hanno frequentato il Centro Estivo di Stresa nell’agosto scorso! Scoprirete che i bagnini piantano la sabbia nelle buche fatte dai bambini e che lo scienziato Albert Einstein, in virtù di una chiara assonanza nel cognome, viene scambiato per il leggendario mostro costruito dal barone Frankenstein. Sono alcuni aneddoti che si racconteranno d’inverno davanti ai camini o la prossima estate nei primi giorni del Centro Estivo, per far socializzare i bambini e per far divertire lo staff!

centro estivo stresaAnche quest’anno dal 21 giugno al 20 agosto Stresa ha offerto a bambini e ragazzi da 6 a 14 anni un Centro Estivo, gestito presso la struttura del Collegio Rosmini, con l’asilo comunale Marzio Ostini di Stresa, da uno staff di 7 professionisti, tra cui animatori, educatori, insegnanti, assistenti, preparati sia sugli aspetti della didattica che su quelli del divertimento, dello sport e della gestione delle relazioni con una popolazione non sempre facile da ascoltare, capire, guidare.
Hanno partecipato in cento, quasi interamente residenti a Stresa (circa il 10% di turisti non residenti): l’iniziativa è stata patrocinata dal Comune, che ha integrato la quota di iscrizione individuale versata dalle famiglie.

Katia Minzoni, responsabile del Centro Estivo, racconta la giornata tipo: accoglienza alle 8.30, mattina con giochi e attività strutturate, pranzo alle 12.00, compiti delle vacanze, gioco libero e attività educative, culturali e ricreative, fino alla merenda delle 16.30 e all’uscita delle 17.30.
Nel corso dei due mesi, bambini e ragazzi hanno svolto attività sportive tra cui tennis, calcio, pallavolo e basket, hanno potuto cimentarsi in vela ed equitazione, hanno potuto sperimentare l’arte del mosaico, facendo gite ed escursioni, il Mottarone in funivia, l’adventure park, la piscina ogni settimana.
Per molti ragazzi si è trattato di una occasione importante per fare esperienze su attività non sempre a portata di mano nella vita quotidiana, ed è stata l’occasione di scoprire i propri talenti e di alimentare nuove passioni.
Oltre alle iniziative ludiche e culturali, il Centro Estivo è stato anche un esempio di educazione sociale: le esercitazioni con la Croce Rossa hanno permesso ai ragazzi di incontrare il mondo del volontariato e dell’assistenza ai cittadini, esplorando i valori che ne stanno alla base, osservando le modalità operative, lo stile, gli strumenti e i mezzi a disposizione.

children2Questi momenti di incontro, di riflessione, di ascolto, sono sempre più importanti nella vita dei giovani e non solo: troppo spesso gli unici momenti di contatto avvengono nelle emergenze e troppo spesso si evidenziano le mancanze, i ritardi, gli errori, dimenticando la preparazione dei volontari, le esercitazioni, i sacrifici e l’attività di prevenzione nascosta svolta quotidianamente da Protezione Civile, Guardie Forestali, Vigili del Fuoco.
Troppo spesso si sottovaluta anche l’importanza dell’educazione civica dei cittadini e quanto questa può aiutare i volontari a prevenire o intervenire. Ogni momento dedicato al confronto con Vigili del Fuoco, Croce Rossa e Protezione Civile, soprattutto nel caso dei più giovani, è un momento investito per il bene di tutti, che aiuta a far crescere le persone e il paese.
Educazione, animazione e sicurezza sono i principi chiave su cui si basa l’impegno dello staff, Maria Rosaria Dragonetti, maestra: “le famiglie ci affidano i loro figli ogni giorno per due mesi: i genitori devono essere tranquilli e devono sapere che i figli sono seguiti in modo adeguato”. Il servizio offerto è anche questo: da un lato la cura dei ragazzi, dall’altro la tranquillità delle famiglie. Tra le proposte di miglioramento, la possibilità di prolungare le attività del Centro Estivo fino ai giorni di apertura delle scuole.

Il commento del Sindaco Di Milia: “Il Comune è molto soddisfatto dell’iniziativa, della partecipazione che ha avuto e della qualità di quanto è stato fatto: è un bell’esempio di interazione tra pubblico e privato e di sussidiarietà; il Comune ha sostenuto il Centro Estivo, affidandone la gestione ad una struttura preparata ed attrezzata, con personale adeguato. Ancora una volta, non abbiamo improvvisato e abbiamo valorizzato le risorse di Stresa, dando alle famiglie un servizio in più”.
Chi scrive si occupa da tanti anni di strategie e sviluppo organizzativo delle Pubbliche Amministrazioni Centrali e Locali, di relazioni con i cittadini, con le famiglie e con le imprese, ecco un esempio di servizio di qualità per i giovani e per le famiglie: a volte con poco si può fare davvero molto.